Divano Chesterfield, forme e dimensioni

Il divano Chesterfield, ovvero il divano più antico della storia, deve il suo indiscusso successo a delle forme e delle lavorazioni davvero molto raffinate e curate; anche le dimensioni e le proporzioni tra le varie componenti del mobile lo rendono un elemento d’arredo unico nel suo genere.

Cosa contraddistingue, dunque, un divano Chesterfield? Come si compone la sua forma?

Nelle sue primissime realizzazioni, ovvero quelle risalenti al Diciassettesimo secolo, di cui ancora oggi si conservano dei suggestivi cataloghi, il divano Chesterfield aveva delle dimensioni piuttosto imponenti, e lo schienale superava in altezza i braccioli; l’altezza dello stesso schienale, tra l’altro, non era omogenea, e gran parte dei modelli prodotti tanto tempo fa nel Regno Unito avevano uno schienale più alto nella parte centrale.

E’ nel Diciannovesimo secolo, invece, che in tutta Europa inizia a diffondersi il modello più diffuso di divano Chesterfield, ovvero quello che oggi rappresenta quasi la totalità dei modelli presenti nelle collezioni delle varie ditte del settore arredo.

 

Questo tipo di divano Chesterfield, al contrario del modello più antico, si caratterizza per una capitonè ancora più accentuata, dunque i bottoni che costituiscono la lavorazione di superficie sono applicati in maggior profondità sulla pelle, ed anche la struttura è nel complesso diversa.

Nel divano Chesterfield più moderno, infatti, i braccioli e lo schienale sono di norma alla medesima altezza, caratteristica che rende il mobile ancor più elegante.

Anche le dimensioni complessive del mobile si sono ridotte rispetto ai primissimi modelli, anche per venire incontro alle esigenze di spazio degli appartamenti moderni; per quanto riguarda l’altezza, invece, il divano Chesterfield difficilmente supera i 55 centimetri.

Anche se non mancano i modelli di grandi dimensioni, magari con forme angolari, la produzione del divano Chesterfield si è orientata negli ultimi anni verso modelli di piccole dimensioni, principalmente due e tre posti, senza dimenticare le suggestive poltrone.

 

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