Storia e qualità dei materiali del divano Chesterfield

La storia del Chesterfield: il divano che non conosce età.

A chi non è mai capitato di vedere in qualche salotto televisivo, al teatro o in qualche ufficio, quel famoso divano in pelle con i bottoni sulla spalliera e sui braccioli? Quel tipo di divano ha un nome, si chiama divano Chesterfield. Si può affermare che stiamo parlando del divano più famoso del mondo, in quanto la sua storia secolare ha fatto parlare di se fino ai giorni nostri. Infatti la sua storia inizia nel diciassettesimo secolo, e grazie alla sua linea inconfondibile e alla particolarità della lavorazione, è riuscito ad arrivare al ventunesimo secolo continuando ad arredare case e uffici di tutto il mondo!

Il divano Chesterfield visto nel particolare

Un divano Chesterfield che si rispetti deve rispettare determinati standard per poter essere all’altezza di questo nome. Vediamo le caratteristiche principali.

La struttura interna del divano chesterfield

Il fusto interno (o scheletro del divano) deve essere realizzato completamente in legno massello preferibilmente di abete che ha la caratteristica di essere resistente e allo stesso tempo elastico per evitare spiacevoli rotture della struttura. Quando diciamo “completamente”, vuol dire che tutte le parti rigide del divano dovranno essere di massello. Rifinizioni e supporti in truciolare possono compromettere la stabilità del divano e di conseguenza ridurre la durata e la qualità dello stesso.

Le sospensioni del divano chesterfield

Le sospensioni della seduta posso essere fatte “come una volta”, ovvero con molle in acciaio su cinghie di juta rilegate una ad una a mano. Questo tipo di lavorazione è indistruttibile ma comporta un lavoro lungo e paziente che fa aumentare il costo del divano Chesterfield. Una valida alternativa alle sospensioni a molle, sono le cinghie elastiche ad alta resistenza. Una volta questo tipo di sospensione non durava molto, ma oggi la tecnologia ha fatto passi da gigante, permettendo una resistenza e una durata nel tempo mai raggiunta prima. Scegliendo le sospensioni elastiche ad alta resistenza possiamo risparmiare sul prezzo finale del divano Chesterfield, in quanto il tipo di lavorazione è molto più semplice e veloce rispetto a quella per il montaggio delle molle di acciaio.

L’imbottitura del divano Chesterfield

Per quanto riguarda l’imbottitura della spalliera e quindi dei braccioli (ricordiamo che la caratteristica principale del divano Chesterfield è la lavorazione capitonné intera sia sui braccioli che sulla spalliera, quindi senza alcuna divisione) è bene che venga usata una gomma piuma (il termine tecnico sarebbe poliuretano espanso ma noi usiamo gomma piuma per semplicità) ad alta densità quindi più dura della gomma che viene usata per i cuscini della seduta. Questo comporta una perfezione del capitonné e una tenuta delle pieghe nel tempo. Una gomma morbida economica renderebbe il capitonné imperfetto con il rischio di rottura della lavorazione.

Tipi di pelle per il rivestimento del divano Chesterfield

La pelle di rivestimento deve essere di qualità. Non è semplice distinguere una buona pelle da una scadente. Affidarsi ad artigiani esperti per farsi consigliare è sempre un buon punto di partenza. Esistono tanti tipi di pelle, ma la migliore in assoluto è la pelle di qualità pieno fiore. Si tratta della parte migliore che viene presa durante la lavorazione delle pelli grezze e la grande qualità di questo tipo di pelle possiamo sentirla anche al tatto, infatti la sua morbidezza ci lascerà piacevolmente colpiti. Alcuni preferiscono rivestire il divano Chesterfield in tessuto o in ecopelle, ma sono tipi di rivestimento che vanno contro la storia di questo mobile imbottito.

Possiamo concludere dicendo che la sua bellezza e le sue caratteristiche distintive rendono il divano Chesterfield unico nel suo genere, è per questo che ha avuto tanto successo in tutti questi anni e sta continuando ad averlo senza conoscere crisi. Molti dicono che il vero Chesterfield originale è quello inglese. Se parliamo di divani d’epoca posso anche dargli ragione, si tratta di un divano che è nato nel 700 in Inghilterra, anche se è quasi impossibile trovare un chesterfield di quell’epoca ancora intatto. Ma se parliamo di divani nuovi, preferite un made in Italy o un made in UK?

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